
Se in Italia si assiste al rapido declino del numero di visitatori dei principali luoghi d'arte dovuto non solo alla sfavorevole congiuntura economica, ma anche e soprattutto al progressivo e inarrestabile degrado in cui versano i nostri monumenti, all'abusivismo che li circonda, alla mancanza di investimenti e di progettualità per il loro futuro, in Inghilterra si adotta, nemmeno a dirlo, una politica diversa. Preoccupati dal calo del numero di visitatori (meno 8,5%, niente di più!) registrato lo scorso anno, il Governo ha stanziato ulteriori 2 milioni di sterline che si vanno ad aggioungere ai 17,6 milioni già previsti nel budget governitavo a sostegno del rilancio dei giardini reali di Kew, un patrimonio della biodiversità unico al mondo, ricco di storia e tradizioni, e parte attiva in numerose attività di ricerca scientifica. I Kew Gardens sono già ora in grado di coprire oltre il 50% dei propri costi operativi grazie alle entrate derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso e dal merchandising, un risultato cui le istituzioni culturali italiani non sono nemmeno in grado di poter sognare. Eppure il Governo sente l'esigenza di rilanciare le attività e la capacità ricettiva dei Kew Gardens grazie al nuovo stanziamento. I 2 milioni di sterline saranno destinati in parte a nuovi servizi di accoglienza e in parte a garantire la prosecuzione dell'ambizioso progetto Millennium Seed Bank, che punta a preservare la biodiversità raccogliendo e conservando i semi di quasi tutte le specie floreali esistenti.
Credit: thisislondon.co.uk
Nessun commento:
Posta un commento