mercoledì 29 luglio 2009

A scuola guida in 500


Dalla Corsa (in versione Vauxhall) alla Fiat 500. Come scrive l'edizione online del Times di Londra, la Bsm (la sigla sta per British school of motoring) la principale società britannica di corsi di guida, ha abbandonato la macchina del gruppo General Motors per quella italiana. Una scelta non da poco visto che questo comporterà per Fiat la cessione di 14.000 nuove 500 in 4 anni alla Bsm.
L'ACCORDO - Ma la decisione potrebbe avere degli effetti benefici anche in futuro per il gruppo automobilistico torinese, visto che, secondo quanto sostiene la stessa Bsm, il 70% dei partecipanti ai suoi corsi tende ad acquistare la stessa vettura con cui ha effettuato la scuola-guida. E dato che ogni anno frequentano le lezioni della Bsm 130.000 cittadini britannici il conto è presto fatto: per Fiat potrebbero esserci 91.000 vetture vendute in più ogni anno nel Regno Unito.Nell'ambito dell'accordo tra Fiat e Bsm inoltre, chi, dopo avere frequentato i corsi della società britannica, decidesse di comprare una nuova 500, godrebbe di uno sconto di 500 sterline (circa 581 euro) sul prezzo di listino della vettura, che in Gran Bretagna si aggira in media sulle 8500 sterline (quasi 9.900 euro).
CAMPAGNA DI MARKETING - Come spiega Abu Shafi, direttore generale della Bsm, la British school of motoring ha incontrato ben 17 costruttori negli ultimi tre mesi prima di optare per la Fiat 500. Una campagna pubblicitaria accompagnerà inoltre lo sbarco tra le file della Bsm della 500 e la stessa Fiat parteciperà economicamente all'operazione di marketing indirizzata al mercato britannico.


giovedì 16 luglio 2009

Presentata a Londra la nuova Jaguar XJ


LONDRA - Il meglio della swinging London, cantanti,Vip, attori, modelle, si è ritrovato alla Saatchi Gallery di Londra per festeggiare il lancio della nuova Jaguar XJ. Musica a palla, con i dj Sophie Ellis-Bextor e Richard Jones, e champagne a fiumi mentre la top model Elle MacPherson si è fatta fotografare accanto alla nuova ammiraglia. A condurre la serata Jay Leno, brillante intrattenitore americano, e tra i tantissimi ospiti il protagonista di Baywatch, David Hasselhoff, il critico Sir Trevor McDonald, il cantante degli Spandau Ballet, Tony Hadley.

Fonte: corriere.it

sabato 11 luglio 2009

"Suonami, sono tuo!": 30 vecchi pianoforti per le vie di Londra




LONDRA - Un progetto d'arte interattiva che stimola i cittadini a rompere la routine quotidiana e a prendere possesso del proprio ambiente urbano. E' «Play Me, I'm Yours», iniziativa promossa dall'organizzazione no-profit «Sing London and City of London Festival», che in questi giorni sta riscuotendo un grande successo a Londra e sta trasformando le piazze della capitale britannica in un auditorium a cielo aperto. Trenta pianoforti sono collocati in alcuni dei più importanti luoghi turisti della capitale inglese, come il Millennium Bridge e Portobello Road, ma anche in celebri strade finanziarie della City come Liverpool Street o davanti ad alcune stazioni della metropolitana. I passanti sono invitati a sedersi al piano e a improvvisare melodie. Un pubblico partecipe e curioso accompagna con la voce e con le mani le prestazioni degli artisti. Chi intende organizzare lunghe performance musicali e spettacoli canori può prenotare un piano e attendere il suo turno.

martedì 7 luglio 2009

Da Londra alla Mongolia l’avventura di tre studenti


Un lungo, fatico, ma indimenticabile viaggio di 3ragazzi. Partenza, naturalmente, da Londra e arrivo in Mongolia dopo 40 giorni e 16mila chilometri!


domenica 5 luglio 2009

Picnic Concerts


Con il suo lago e il bellissimo giardino questa residenza a Hampstead Heath è uno scenario unico per la rassegna estiva di concerti che ospita ormai cinquantasei anni. Un appuntamento da non perdere dove sarà possibile ascoltare ottima musica facendo un picnic con gli amici. La manifestazione inizierà il 27 giugno con il concerto di Ray Davies e la sua band, altri ospiti importanti saranno i Simply Red e i Gipsy Kings.
Kenwood House
Hampstead Lane, Camden

martedì 30 giugno 2009

La regina batte cassa


Se pensate che uno stipendio di quasi 8 milioni di sterline l'anno possa essere più che sufficiente per consentire una vita agiata e con numerose possibilità, beh ... provate a chiedere a Sua Maestà Elisabetta II. La regina con la "civil list", l'appannaggio che riceve dallo Stato, non riesce ad arrivare a fine mese ed è stata perciò costretta a chiedere al Parlamento un adeguamento. D'altra parte sono oltre venti anni che la sua retribuzione non viene aggiornata e, per giunta, con l'appannaggio che riceve la sovrana deve far fronte agli stipendi del numeroso personale di servizio e a tutte le spese di rappresentanza. Negli ultimi anni Elisabetta II ha provveduto a integrare a proprie spese l'appannaggio che riceve dallo Stato attingendo a un proprio fondo personale che, però, fanno sapere da corte ben presto sarà esaurito. Dunque, la regina si è decisa a chiedere l'adeguamento del suo stipendo che, comunque, non risulta essere particolarmente alto se confrontato con quello di altri capi di stato nè particolarmente gravoso per i contribuenti britannicci, ammontando ad appena 0,66 sterline l'anno pro capite.

Fonte: repubblica.it

giovedì 25 giugno 2009

Lavorare gratis per il bene dell'azienda


Oltre 800 dipendenti della British Airways hanno accettato la richiesta dell'azienda di lavorare senza retribuzione per un mese. La compagnia aerea si trova in difficoltà economiche aggravate dal contesto di crisi internazionale. Per questo motivo la scorsa settimana aveva chiesto ai dipendenti di prestare gratuitamente la propria opera consentendo così un risparmio in grado di assicurare il rilancio aziendale. In qualsiasi altro paese del mondo si sarebbe gridato allo scandalo, ci sarebbe chi avrebbe parlato di attacco ai diritti dei lavoratori, si sarebbe aperta una stagione di conflittualità. Pensiamo all'Italia e alla recente vicenda Alitalia, la compagnia aerea italiana portata al fallimento dall'azione congiunta di un management fallimentare e dei privilegi e degli abusi dei dipendenti. Niente di tutto questo, invece, in Gran Bretagna, dove ci saranno pur state reponsabilità dei manager e abusi dei dipendenti, ma di fronte alle difficoltà dell'azienda tutti sono stati pronti a mettere da parte i propri interessi particolari e impegnarsi in un'iniziativa di grande respiro dalla quale le rappresentanze sindacali di tutto il mondo, in primis quelle italiane, avrebbero molto da imparare.
Credit: G-EUPU